Dopo l’annuncio del ministro Brunetta, che intende penalizzare gli assenteisti e i fannulloni del servizio pubblico con detrazioni dallo stipendio o addirittura il licenziamento, c’è chi è già disposto a recarsi in barella al lavoro, pur di non vedere il proprio guadagno mensile diminuire. Agli ammalati che non si recheranno sul posto di lavoro, anche per un solo giorno, verrà effettuato il controllo da parte del medico fiscale, che accerterà la reale condizione fisica. Nessuno però dice che una visita fiscale costa intorno ai 25 €, mentre la detrazione dallo stipendio dell’ “assenteista” sarà di circa 10€. Qualcuno avrà avvertito Brunetta di questo particolare? Le reazioni dei lavoratori sono state unanime: si parla di diritti dei lavoratori non rispettati, ecc. . L’ epicentro della protesta è stato proprio il sito del ministero della funzione pubblica, che in poche ore ha visto aumentare a dismisura il numero dei commenti espressi in merito alla vicenda. Ma se l’ intento della riforma è combattere l’assenteismo nell’ amministrazione pubblica, in questa saranno compresi anche quei lavoratori che ogni mattina si recano a palazzo madama (senato) e montecitorio (camera), o no? No. I nostri parlamentari, almeno alcuni, che si recano sul posto di “lavoro” solo in casi eccezionali (votare la fiducia a un governo in bilico, l’ immunità parlamentare ecc.), non risentiranno di questa normativa.
Per dare un idea dei numeri riguardanti le assenze di alcuni parlamentari ecco una classifica (top 20) dei più e dei meno presenti in camera e senato: http://www.ilsole24ore.com/includes2007/speciali/tools/assenteismo-parlamentare/assenteismo-parlamentare.shtml
Questa classifica deriva da una fonte de “il sole 24 ore”, e riguarda la scorsa legislatura. Come si nota i due primi classificati tra i più assenti sono Silvio Berlusconi per la camera, con il 98,5 % di assenze, e Marcello Dell’utri per il senato con il 41,1 %.
Non si conoscono i motivi delle loro assenze, ma visti i 18.000 € (minimo) di stipendio mensile, si gradirebbe almeno la presenza, non dico la partecipazione, ma almeno la presenza alle udienze giornaliere.
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