Non è bastato che i fascisti tornassero al governo, adesso ci si mette anche Bossi a confermare il sospetto che l’Italia sia un paese di pagliacci. Domenica al congresso della lega veneta, durante l’inno di mameli, alle parole “e schiava di Roma Iddio la creò”, il leader dalla lega nord ha avuto il coraggio di alzare il dito medio, fregandosene dei milioni di soldati morti per rendere unita l’ Italia e per mantenerla tale, e dei partigiani che sventolando il tricolore combattevano contro i fascisti e i nazisti. Per Bossi la storia non è nulla, tutti morti nei campi di battaglia non sono nessuno; per lui Garibaldi, che ha cacciato i Borboni e unito il regno delle due sicilie al resto d’Italia, doveva morire, perchè ha accollato il peso del sud alla “onnipotente e importantissima” padania. Le reazioni del mondo politico verso questo gravissimo gesto sono state nulle. Si è parlato dei soliti modi “un po bruschi” di Bossi, si è detto “lasciatelo perdere, sapete com’è”, e altre cavolate del genere. I telegiornali hanno minimizzato l’accaduto, parlando di altre cose, come “i gusti più strani dei gelati” (studio aperto, italia1), la morte della 16enne a causa di una pasticca di ecstasy, con allegate varie interviste in diretta di tutti i professori delle facoltà di medicina d’Italia (tg4, telegiornale abusivo del fido Emilio Fede), ecc.. Nel 2007 la Cassazione ha anche confermato la condanna del senatur per vilipendio alla bandiera, anche se Bossi non rischia il carcere, perché il reato è stato depenalizzato e non prevede solo una sanzione pecuniaria. Per confermare la grande stima verso il mezzogiorno, ministro delle riforme si è detto scandalizzato dall’ istruzione che viene data ai bambini padani da insegnanti meridionali; c’entrerà qualcosa il fatto che il figlio di Bossi sia stato bocciato per la seconda volta all’esame di maturità? Non lo sappiamo, ma di una cosa siamo certi: azioni del genere non andrebbero mai commesse da nessuno, in particolar modo da un ministro. Ma questa non è la prima volta che qualche esponente della lega nord ha atteggiamenti del genere verso una parte del popolo italiano, e non è la prima volta che i giornali e i politici, persino il presidente della repubblica, minimizzano avvenimenti di questo tipo. Adesso basta!






